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Caratteristiche

Conversazioni video casuali

Shuffle ti connette istantaneamente con sconosciuti da tutto il mondo tramite videochiamate casuali. Nessuna registrazione, nessun profilo: premi un pulsante e inizi a parlare. Perfetto per scoprire culture diverse o semplicemente rompere la routine.

Nessuna attesa, tutto immediato

L’algoritmo di shuffle trova un interlocutore in pochi secondi. Non devi scorrere profili né inviare richieste: tutto avviene in tempo reale. Ideale per chi vuole socializzare senza perdere tempo con lunghe configurazioni.

Controllo totale e sicurezza

Puoi filtrare per paese, usare la chat testuale o la webcam e segnalare utenti inappropriati. La piattaforma offre moderazione automatica e manuale per garantire un’esperienza rispettosa. Funziona su desktop e mobile senza scaricare nulla.

Shuffle slide1

  • Nome:Shuffle
  • Tipo:Casinò e scommesse sportive
  • Lancio:2023
  • Valute:Criptovalute (BTC, ETH, LTC, USDT ecc.)
  • Prelievi:Istantanei
  • Licenza:Curaçao
  • KYC:Opzionale (dipende dal paese)

Come usare

Shuffle slide2

Vincite istantanee in crypto

Su Shuffle le tue crypto rendono di più: migliaia di slot, dealer live e mercati sportivi con prelievi BTC in pochi minuti e premi settimanali.

Domande frequenti

Che cos'è Shuffle?

Shuffle è una piattaforma open-source per l'automazione dei flussi di lavoro, progettata per semplificare e velocizzare le operazioni di sicurezza informatica. Consente di collegare diversi strumenti, applicazioni e servizi tramite un'interfaccia visuale intuitiva, dove puoi creare "workflow" senza scrivere una riga di codice. Il cuore del sistema è il motore di automazione che esegue azioni in base a trigger predefiniti: ad esempio, quando arriva un alert da un SIEM, Shuffle può automaticamente aprire un ticket, arricchire l'indicatore di compromesso con threat intelligence e inviare una notifica su Slack. Il tutto in tempo reale e con una logica completamente personalizzabile.

Come posso iniziare a usare Shuffle?

L'accesso è semplicissimo: ti basta visitare il sito shuffle.com e cliccare su "Get Started" per registrarti. Puoi scegliere tra l'edizione cloud gratuita (che include un limite di esecuzioni mensili) oppure installare la versione self-hosted sul tuo server, ideale per chi ha esigenze di privacy o vuole integrazioni avanzate. Dopo la registrazione, il pannello di controllo ti guida con un wizard iniziale: seleziona i connettori che ti servono, configura un semplice trigger (come un webhook o un'email) e in pochi minuti avrai il tuo primo workflow operativo. Non richiede competenze di programmazione, ma se hai dimestichezza con JSON o Python puoi estendere le funzionalità con script personalizzati.

Shuffle è veramente gratuito o ci sono costi nascosti?

Shuffle offre un piano gratuito molto generoso che include fino a 500 esecuzioni di workflow al mese, accesso a tutti i connettori principali e supporto tramite community. Per team più grandi o aziende con volumi elevati esistono piani a pagamento (Professional, Enterprise) che sbloccano esecuzioni illimitate, priorità di supporto, SLA e funzionalità come le variabili d'ambiente crittografate. Tutti i dettagli tariffari sono trasparenti sul sito shuffle.com/pricing. Inoltre, il codice sorgente della versione open-source è disponibile su GitHub, quindi puoi sempre auto-ospitare l'intera piattaforma senza alcun costo di licenza, pagando solo l'infrastruttura che scegli.

Quali integrazioni sono supportate?

Shuffle vanta oltre 300 connettori preimpostati che coprono le principali categorie: SOAR (TheHive, Cortex), SIEM (Splunk, Elastic, Wazuh), threat intelligence (VirusTotal, AlienVault OTX, MISP), strumenti di ticketing (Jira, ServiceNow), messaggistica (Slack, Teams, Telegram), e moltissimi altri. Puoi anche creare connettori personalizzati tramite API REST, webhook o script in Node.js/Python. L'ecosistema è in continua espansione grazie alla community open-source: se un'app non è ancora presente, puoi richiederla o svilupparla tu stesso usando il wizard di creazione connettori.

Shuffle è adatto solo a team di sicurezza o può essere usato in altri reparti?

Sebbene Shuffle sia nato come strumento per la sicurezza informatica (SOAR), la sua architettura lo rende estremamente versatile. Molte organizzazioni lo utilizzano per automatizzare processi IT, come il provisioning di utenti, il monitoraggio di infrastrutture cloud, la gestione degli incidenti oppure flussi di lavoro generici come l'approvazione di spese o la sincronizzazione di dati tra CRM e ERP. Grazie all'editor visuale drag-and-drop e ai trigger universali (webhook, schedule, email), chiunque possa immaginare una sequenza di azioni può implementarla in Shuffle senza bisogno di un reparto IT dedicato.

Quali sono i limiti della versione self-hosted rispetto al cloud?

La versione self-hosted offre il 100% delle funzionalità della versione cloud, ma richiede un po' di competenze di amministrazione: devi installare Docker e gestire il database (PostgreSQL). Non ci sono limiti artificiali sul numero di workflow o esecuzioni – solo quelli imposti dalle risorse hardware del tuo server. In compenso, hai il controllo completo sui dati, puoi integrarlo con sistemi on-premise e non dipendi da alcuna connettività esterna. L'unica differenza tangibile è che gli aggiornamenti automatici e il backup gestito non sono inclusi: devi occupartene tu, oppure puoi abbonarti a un piano di supporto premium per ricevere assistenza diretta dal team di Shuffle.

Come garantisce la sicurezza dei workflow e dei dati sensibili?

La sicurezza è una priorità per Shuffle. In cloud tutte le comunicazioni sono crittografate con TLS 1.3, i segreti (API key, password) vengono archiviati con crittografia AES-256 e sono accessibili solo ai workflow autorizzati. Nella versione self-hosted hai la gestione completa delle policy di rete e della crittografia a riposo. Inoltre, Shuffle supporta l'audit logging: ogni esecuzione di workflow registra chi ha attivato il trigger, quali azioni sono state eseguite e se ci sono stati errori. I permessi possono essere gestiti tramite ruoli (amministratore, operatore, visualizzatore) per evitare accessi indesiderati.